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L'archivio associativo

autore: Barbara Spanedda | tema: UNITARIO
data di pubblicazione: 04-11-2020

Da dove partire: perchè conoscere la propria storia è importante

Intestazione dell'atto costitutivo, datato 1933, del circolo delle donne di Azione Cattolica
Intestazione dell'atto costitutivo, datato 1933, del circolo delle donne di Azione Cattolica
In questi mesi un’equipe di persone ha iniziato ad allestire la nuova sede della nostra associazione e siamo in attesa di potervela mostrare; all’interno c’è un piccolo tesoro, custodito in quattro armadi: il nostro archivio storico. No, non è una semplice raccolta di documenti, è un archivio storico, che parte dalle origini, cioè dal 1922 ed arriva sino ai giorni nostri: abbiamo appena iniziato a scoprirlo e, insieme a chi è più esperto di noi, cercheremo di inventariarlo e di catalogare in modo corretto tutti i documenti contenuti, perché tutto deve essere conservato e nel miglior modo possibile.

Ma prima di farlo ci siamo rivolti non solo ad un’archivista ma a…coloro che si occupano dell’Archivio dell’AC Nazionale: si tratta di ISACEM, l’Istituto per la storia dell’AC e del Movimento Cattolico In Italia Paolo VI; nato nel 1977 si occupa di raccogliere, conservare, ordinare e rendere disponibile per la ricerca storica il materiale documentario relativo all’AC Italiana e alle personalità a lei legate. La sua sede a Roma ha ricevuto i fondi della Presidenza nazionale e continua anche adesso ad acquisire altro materiale. Nel 1992 l’archivio è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza e pertanto deve essere mantenuto in particolari condizioni per la sua conservazione e valorizzazione. Pensate che si estende per circa 1.200 metri quadri! Insomma, qui dentro c’è tutta la storia dell’AC nazionale.

I fondi sono divisi in tre sezioni: gli archivi dei rami (maschile e femminile), i fondi creati dopo l’unificazione della presidenza (cioè dopo il 1969) e i fondi dei movimenti intellettuali; l’archivio fa parte del SAN il Sistema Archivistico Nazionale.

Accanto all’archivio c’è una fornitissima Biblioteca con circa 65.000 volumi ed un’emeroteca (1.600 riviste), con periodici di numerose associazioni cattoliche. Anche la Biblioteca è stata dichiarata di eccezionale interesse culturale dalla Soprintendenza.

In questi giorni contatteremo gli archivisti per comunicare loro che anche noi procederemo all’inventariazione del nostro, in attesa di scoprire la storia che i documenti avranno da raccontarci.
Per affrontare nel modo migliore le sfide che il futuro ci presenterà, è necessario avere un punto solido di partenza: la nostra storia.

Un appello che facciamo  a tutti coloro che hanno materiale storico è quello di contattare la Presidenza diocesana nella figura di  Barbara Spanedda anche via mail a archivostorico@azionecattolicagorizia.it
 
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