La mia partecipazione a questo tipo di incontri risaliva a qualche anno fa, sono rimasta lontana dall’attività di Azione Cattolica per un tempo abbastanza lungo a causa di problemi familiari.
Ciò che ho trovato mi ha favorevolmente colpita, in quanto per la prima volta la Presidenza Nazionale si è decisa a chiamare a congresso le varie fasce d’età che compongono l’associazione. Così ci siamo riuniti tutti insieme, gli educatori di ACR, quelli dei giovani e giovanissimi, e quelli degli adulti, oltre agli assistenti dei vari settori.
Io credo sia stata una scelta molto buona, perché non ho mai trovato utile tenere accuratamente separate le varie anime che compongono Azione Cattolica. Sono fortemente convinta che trovarsi assieme abbia contribuito ad arricchire la nostra esperienza, attraverso una comunicazione molto naturale tra le persone di età molto diverse, ma tutte accomunate da una unica missione: la formazione delle coscienze, perché Gesù sia formato in noi.
È stato molto bello essere insieme a tanti giovani e scoprire che si poteva condividere la presenza nell’assemblea e provare le stesse emozioni, confrontare le nostre esperienze nelle varie parrocchie e diocesi e condividere con gioia i pasti parlando di tutto, senza sentirci diversi.
Mi auguro che questo nuovo corso continui, perché può fare la differenza.
Inoltre ho trovato ancora più utile fare i miniconvegni tematici nel pomeriggio di sabato. Sono stati dei veri e propri laboratori esperienziali che hanno contribuito a dimostrare che lavorare insieme adulti, giovani e giovanissimi sia veramente proficuo e gratificante.
Io ho partecipato al miniconvegno dal titolo FEDELE, accompagnare le persone nei vari passaggi della loro vita.
Ci siamo interrogati su come stare vicini come educatori alle persone nei momenti delicati dell’esistenza. Tutti noi, infatti, durante la nostra vita affrontiamo dei cambiamenti epocali a volte legati alla nostra crescita, come un passaggio da un ciclo di studi ad un altro, il passaggio dall’infanzia all’adolescenza e poi alla vita adulta per arrivare alla vecchiaia. Ma esistono anche dei passaggi bruschi e fuorvianti, dolorosi, come può essere una perdita improvvisa di una persona cara, la perdita del lavoro, o un trasferimento in un’altra città e così via. Momenti di crisi, che possono portare “fuoristrada” e diventare fonte di involuzione, se vissuti nella solitudine e nel ripiegamento su noi stessi, ma si possono trasformare in opportunità importanti di crescita personale se condivisi con qualcuno che ci sta vicino accogliendoci nel nostro dolore, così come siamo, sapendo stare, sapendo aspettare i nostri tempi di reazione, con rispetto e amore.
Il lavoro di gruppo che abbiamo fatto sul tema della malattia che a volte irrompe nelle nostre vite è stato entusiasmante perché ci ha dato modo di condividere tra ragazzi e adulti, anche adultissimi, emozioni e idee che abbiamo scoperto essere comuni a tutte le età. Ho avuto modo di conoscere persone molto diverse per età, professione, contesto di vita, ma ricche di sensibilità e amore per il prossimo. Persone che sanno stare e farti sentire veramente unico, come ognuno di noi è. Grazie.