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SETTORE GIOVANI: PERCEPIRE L’INVISIBILE

Mini campo invernale, un tempo per fermarsi e Ascoltare

Il Settore Giovani dell’Azione cattolica dell’Arcidiocesi di Gorizia ha ricominciato l’anno con l’ormai tradizionale mini campo invernale a Casadorno di Rigolato, con una trentina tra giovanissimi e giovani, accompagnati dagli educatori e don Marco. Il tema e titolo del campo era “Percepire l’invisibile”, una riflessione partita dal desiderio di riscoprire che intorno ai ragazzi, nelle loro scelte e nella loro vita, c’è una presenza costante che non si può cogliere coi soli 5 sensi ma è presente: Gesù Cristo che si fa presente nelle vite di tutti noi e ci chiede di riconoscerlo attraverso quel “sesto senso” che è il cuore.  Il cuore, una parola talvolta svalutata da sentimentalismi a buon mercato, ma che è la sede e l’origine di ogni autentica ricerca, di inquietudini e speranze. Durante i 3 giorni di campo, non sono mancati i giochi e il momento dello studio, nonché i momenti conviviali, grazie a chi si è preso cura di tutti preparando ottimi manicaretti.
 
Riportiamo ora le parole dei giovani e giovanissimi:
“Il campo invernale è stato un'occasione d'oro e di crescita personale grazie alle attività che ci sono state proposte per allenare i nostri sensi nel quotidiano, dal sentire una cosa fisicamente sino ai sensi più astratti in modo da "vedere l'invisibile ".”
 
“Non è la prima volta che partecipo ad un Campo dell'Azione Cattolica, ma è sempre una bellissima esperienza: una fantastica occasione per allontanarsi dalla frenesia della vita e darsi del tempo per riflettere in un contesto di condivisione ed amicizia. Anche quest’anno il mini-campo invernale è stato per me un’esperienza indimenticabile. Sono stati tre giorni passati tra risate e giochi, ma anche, e soprattutto, un’occasione per riflettere sul fermarsi ad ascoltare se stessi in mezzo alla confusione quotidiana e “sentire” più da vicino la fede.”
 
 “Il ritiro invernale è stata un'esperienza che mi ha arricchito molto. Durante i momenti di riflessione ho avuto l'occasione di guardarmi dentro e pormi domande che quotidianamente non mi sarei fatta; ma oltre ai momenti più seri ci sono stati quelli di gioco in cui ho fatto nuove amicizie e conosciuto meglio le persone che mi stavano attorno. È stata un'esperienza magnifica che sicuramente consiglierei a tutti di fare; in futuro spero di poter partecipare di nuovo e, magari, per un tempo più lungo”.
 
“Abbiamo alternato le nostre giornate tra momenti liberi di svago o studio alle attività, seguiti dagli educatori sulla base del tema “Percepire l’invisibile”, che ci ha dato lo spunto a riflettere e concentrarci su cosa sono in grado di percepire i nostri sensi. Domenica 4 inoltre, al pomeriggio, abbiamo avuto modo di partecipare alla Santa Messa celebrata da Don Marco, giunto per noi fino a Casadorno. Solo poche ore ma molto intense, durante le quali abbiamo avuto modo sia di scavarci dentro che fuori, conoscendoci tra di noi o rafforzando amicizie già presenti. Un’esperienza breve che però resterà dentro a tutti noi.”
 
Un grazie di cuore ai ragazzi che hanno accolto l’invito a partecipare, a chi si è messo in gioco nella sua prima esperienza diocesana con il Settore giovani, a chi, da veterano, ha convinto i compagni giovani a venire. Un grande grazie agli educatori presenti e a chi, pur assente, ha contribuito a preparare le attività, un grazie particolare a don Marco, assistente del settore, sempre disponibile e presente per accompagnare educatori e ragazzi. Un grazie anche ai cuochi, elementi essenziali per la riuscita del campo.
data di pubblicazione: 26-01-2026
tema: GIOVANI
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