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Cantiere Giovani: “Giovani e lavoro: il senso mai perduto”

Un confronto aperto sul futuro delle nuove generazioni tra lavoro, tecnologia e diritti

Lunedì 4 maggio, presso il Ricreatorio “G.B. Coassini” di Gradisca d’Isonzo, si è svolto l’incontro dal titolo “Giovani e lavoro: il senso mai perduto”, con la partecipazione del professor Mauro Migliavacca.
 
L’appuntamento si inserisce nel percorso di Cantiere Giovani, iniziativa promossa dal Settore Giovani diocesano dell’Azione Cattolica di Gorizia in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Università Cattolica, l’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e Città dell’Uomo APS. Il progetto prevede due momenti di approfondimento dedicati al Rapporto Giovani 2025, attraverso cui i giovani della diocesi di Gorizia hanno scelto di confrontarsi su due temi centrali per il loro presente e futuro: il lavoro e la democrazia.
 
A guidare la riflessione sul tema del lavoro è stato il professor Mauro Migliavacca, ordinario di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso l’Università degli Studi di Genova e Coordinatore scientifico dell’Osservatorio della condizione giovanile dell’Istituto Giuseppe Toniolo.
 
Dopo un’attenta analisi del Rapporto Giovani, i partecipanti hanno discusso con il professore sulle principali trasformazioni del mondo del lavoro contemporaneo: dagli effetti della pandemia allo smart working, dal ruolo dei social media all’impatto crescente dell’intelligenza artificiale, fino al fenomeno dei NEET e al rapporto tra formazione scolastica, universitaria e occupazione.
 
Durante l’incontro è emerso come la pandemia abbia rappresentato una brusca frenata per il mercato del lavoro, modificandone profondamente ritmi e modalità. Lo smart working, inizialmente percepito come una soluzione innovativa ed efficace, ha mostrato nel tempo anche limiti significativi, soprattutto nella ridefinizione del confine tra vita privata e lavoro. Molte aziende hanno adottato questa modalità principalmente per convenienza organizzativa, spesso a scapito del benessere dei lavoratori.
 
Le nuove generazioni, tuttavia, sembrano oggi maggiormente orientate a ricercare un equilibrio tra realizzazione professionale e qualità della vita, rifiutando una concezione totalizzante del lavoro.
 
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dei social media, che hanno contribuito alla nascita di nuove professioni, come quella degli influencer e dei content creator. Professioni caratterizzate però da estrema rapidità di evoluzione e da una forte dipendenza dai cambiamenti tecnologici, oggi ulteriormente accelerati dall’intelligenza artificiale.
 
Proprio l’IA è stata al centro del dibattito finale, evidenziandone opportunità e criticità: se da un lato rappresenta uno strumento estremamente potente, dall’altro pone interrogativi importanti sul rischio di perdita di competenze fondamentali, soprattutto tra i più giovani, oltre a sollevare questioni etiche ed energetiche.
 
La sfida per i giovani di oggi non consiste soltanto nel trovare un lavoro, ma nel costruire strumenti culturali, critici e formativi per affrontare un mondo professionale in continua trasformazione, mantenendo saldi i propri diritti e valori.
A conclusione della serata, il professor Migliavacca ha invitato i ragazzi a continuare a confrontarsi con coraggio su queste tematiche, difendendo i propri diritti sia dentro sia fuori dal mondo del lavoro.
 
Prossimo appuntamento
Il secondo incontro di Cantiere Giovani, dedicato al tema “Democrazia e partecipazione”, si terrà venerdì 12 giugno alle ore 19:30 presso il ricreatorio San Michele di Cervignano del Friuli. “Cantiere Giovani” si conferma così uno spazio aperto di dialogo e partecipazione sui temi sociali più rilevanti per le nuove generazioni.
data di pubblicazione: 09-05-2026
tema: GIOVANI
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