“Una figura poliedrica”. Così è stato ricordato Don Renzo Boscarol da Ignazio Sudoso in apertura dell’incontro “Fede e cultura: il tempo della presenza”, promosso dall’Azione Cattolica e dall’associazione Città dell’Uomo presso la Sala Civica di Ronchi dei Legionari.
Ad aprire la mattinata sono stati il presidente diocesano di AC Paolo Cappelli, monsignor Sudoso e l’assessore comunale alla Cultura Monica Carta, che ha sottolineato come questo sia oggi “il momento della prosecuzione di quanto fatto da don Renzo”, ricordando che il suo lascito continua attraverso l’impegno di ciascuno.
Monsignor Sudoso ha evidenziato come quella di Boscarol fosse “una fede capace di dialogare con il tempo”, una fede vissuta come relazione e incontro, nella quale la cultura diventa strumento di crescita e confronto.
Un saluto è arrivato anche da monsignor Michele Centomo, che ha ricordato don Renzo come una presenza significativa per la comunità ecclesiale e civile: “Ha saputo portare la cultura della dignità della persona”. Sulla stessa linea anche Claudio Bolcato, che lo ha definito “un uomo del Concilio Vaticano II”, ancora oggi capace di unire il mondo della fede, della cultura e della politica.
Durante l’incontro è stato presentato il volume “Don Renzo Boscarol, prete e giornalista al servizio della Parola”, curato dai giornalisti Salvatore Ferrara e Ivan Bianchi. Il libro raccoglie testimonianze di chi ha condiviso con lui esperienze nel mondo dell’associazionismo, del giornalismo e della cultura.
Ferrara ha riassunto il significato dell’incontro attraverso quattro parole chiave: “fede, cultura, tempo e presenza”. Una fede intesa non come esteriorità, ma come azione concreta; una cultura vissuta come ricerca continua; e una presenza che per don Renzo è diventata dono di sé alla comunità e alla Chiesa.
La parte centrale della mattinata ha visto dialogare Enzo Romeo e Luca Grion, moderati dalla giornalista Selina Trevisan.
Per Grion, “cultura è apertura, è non avere paura del nuovo”, mentre Romeo ha richiamato l’importanza della dimensione spirituale: “La cultura è il terreno su cui camminiamo illuminati dalla fede”.
Al centro della riflessione anche il tema della presenza dei credenti nella società contemporanea. Secondo Romeo, “la Chiesa deve porsi come una voce profetica”, mentre Grion ha sottolineato quanto sia oggi fondamentale “avere consapevolezza del peso delle parole”.
Al termine dell’incontro, la rivista Dialoghi ha ricevuto un riconoscimento da parte dell’Azione Cattolica diocesana per il suo impegno nell’approfondire il rapporto tra fede e cultura e nel promuovere il pensiero cristiano nel dibattito contemporaneo.
A consegnare il riconoscimento, accanto al presidente Cappelli, anche Gabriella Boscarol, visibilmente commossa.