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TESTIMONI DI SPERANZA: LA VOCAZIONE MISSIONARIA DEI LAICI

Non esiste Azione Cattolica senza Chiesa e non esiste Chiesa diocesana senza una concreta esperienza di comunione e corresponsabilità tra tutte le sue membra

Carissimi soci e aderenti dell’Azione Cattolica diocesana,

il cammino che stiamo vivendo come associazione ci ricorda con sempre maggiore chiarezza che non esiste Azione Cattolica senza Chiesa e non esiste Chiesa diocesana senza una concreta esperienza di comunione e corresponsabilità tra tutte le sue membra. La diocesi non rappresenta semplicemente il contesto organizzativo della nostra associazione, ma il luogo nel quale impariamo a sentirci parte di una comunità più grande delle singole realtà parrocchiali, chiamata a camminare unita attorno al Vescovo e a condividere la stessa missione evangelizzatrice.
 
In questa prospettiva acquistano significato tutte le esperienze che viviamo durante l’anno associativo: gli incontri formativi, i momenti di preghiera, il servizio e le occasioni di fraternità. Ogni iniziativa trova il proprio valore all’interno del cammino della Chiesa diocesana, alla quale apparteniamo e che siamo chiamati a servire con generosità e responsabilità.
 
Tra gli appuntamenti più significativi che ci attendono nei prossimi mesi vi è la Due Giorni Diocesana, in programma il 5 e 6 settembre 2026, dal titolo “Testimoni di speranza: la vocazione missionaria dei laici”. Non sarà semplicemente un momento formativo, ma un tempo forte di vita associativa ed ecclesiale, nel quale si renderà visibile e concreta la ricchezza della nostra esperienza diocesana.
 
La Due Giorni rappresenta uno degli appuntamenti più importanti della vita associativa perché ci offre l’opportunità di riscoprire il valore della nostra appartenenza alla Chiesa particolare. Soci e aderenti provenienti da diverse comunità potranno incontrarsi, condividere il proprio percorso di fede e sperimentare la bellezza di essere parte di un’unica famiglia ecclesiale. È proprio in queste occasioni che comprendiamo come la nostra esperienza associativa superi i confini delle singole parrocchie e trovi la sua pienezza nella comunione diocesana.
 
Il tema scelto interpella profondamente ciascuno di noi. Essere testimoni di speranza significa anzitutto riconoscere che la speranza cristiana non è un’idea o un sentimento, ma una Persona viva: Cristo risorto. Da Lui nasce la vocazione missionaria dei laici, chiamati a vivere e testimoniare il Vangelo nella quotidianità delle famiglie, del lavoro, delle relazioni, del servizio ecclesiale e dell’impegno sociale e politico.
 
La missione non è un compito riservato a pochi, ma una responsabilità che nasce dal Battesimo e coinvolge ogni credente. L’Azione Cattolica continua a essere una scuola di formazione ecclesiale e di corresponsabilità, nella quale si impara a vivere la fede non in modo isolato, ma come membri di un popolo che cammina nella storia. La scelta di coltivare una forte dimensione diocesana ci educa proprio a questo: sentirci corresponsabili non soltanto della vita della nostra comunità parrocchiale, ma dell’intera Chiesa locale, mettendo a disposizione i nostri carismi per il bene comune e per l’annuncio del Vangelo.
 
La Due Giorni sarà quindi un’occasione preziosa per ascoltare la Parola, confrontarci, pregare e discernere insieme il nostro impegno nella Chiesa e nel mondo. Sarà un tempo favorevole per allargare lo sguardo oltre le nostre consuetudini, riconoscendo che la missione affidata a ciascuno trova il suo significato più autentico all’interno del cammino comune della Chiesa particolare. Sarà anche un segno concreto di una diocesi viva, capace di crescere nella comunione, nella corresponsabilità e nella valorizzazione del contributo di ogni laico alla missione evangelizzatrice.
 
Accanto a questo importante appuntamento, desidero richiamare con gratitudine anche il valore dei campi estivi diocesani, che ogni anno rappresentano un’esperienza significativa di crescita umana e spirituale. Il campo giovanissimi si svolgerà dall’8 al 13 agosto 2026, Il campo giovani dal 12 al 15 agosto entrambi a Cave del Predil,  mentre il campo ACR avrà luogo a Cimolais dal 23 al 30 agosto 2026.
 
In quei giorni ragazzi, giovani ed educatori provenienti da diverse parrocchie sperimentano concretamente cosa significhi essere Chiesa: una comunità che educa, accompagna e genera relazioni autentiche. Attraverso la condivisione, la vita comunitaria e l’incontro reciproco, i campi favoriscono la maturazione di un profondo senso di appartenenza alla diocesi e aiutano a scoprire la bellezza di una fede vissuta insieme.
 
Tutto questo ci ricorda che la vita associativa non è fatta di eventi isolati, ma di un percorso unitario che intreccia formazione, spiritualità, fraternità e missione. È dentro questa trama di relazioni e di esperienze che si costruisce e si rafforza la nostra identità di laici di Azione Cattolica, chiamati a essere presenza viva nella Chiesa e nella società, sempre in sintonia con il progetto pastorale della nostra diocesi.
 
Affidiamo il nostro cammino al Signore, perché ci renda sempre più testimoni di speranza, capaci di vivere con gioia e responsabilità la nostra vocazione missionaria nella Chiesa e nel mondo. Affidiamo inoltre il prossimo anno associativo, affinché ogni iniziativa contribuisca a rafforzare il senso di appartenenza alla nostra Chiesa diocesana e ad alimentare il desiderio di camminare insieme nella comunione e nella corresponsabilità.

Con stima e gratitudine per il vostro impegno,
Il Presidente diocesano

 
data di pubblicazione: 13-06-2026
autore: Paolo Cappelli | tema: EDITORIALE DEL PRESIDENTE
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