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L'ESTATE CHE EDUCA, IL TEMPO CHE RIGENERA

Tra riposo, campi scuola e nuovi inizi: l'Azione Cattolica diocesana di Gorizia vive l'estate come un tempo di crescita umana, spirituale e associativa.

Ogni estate porta con sé una promessa: quella di un tempo diverso. Un tempo che rallenta i ritmi, sospende molte delle consuetudini dell'anno e ci offre l'opportunità di ritrovare noi stessi, gli altri e il Signore. In una società che ci abitua a correre senza sosta, il riposo diventa un gesto controcorrente, quasi un esercizio spirituale. Fermarsi non significa perdere tempo, ma restituire valore al tempo, riscoprendo ciò che davvero conta e ciò che dà senso alle nostre giornate.
 
L'estate è il tempo della cura: della cura delle relazioni, della propria interiorità, della famiglia, delle amicizie e del rapporto con Dio. È un tempo favorevole per lasciarsi interrogare dalla Parola, per contemplare la bellezza del creato, per ritrovare il gusto del silenzio e della preghiera. Solo chi sa sostare riesce poi a riprendere il cammino con uno sguardo nuovo e con un cuore più libero.
 
Anche l'Azione Cattolica diocesana di Gorizia vive questa stagione con gratitudine e responsabilità. I campi scuola dell'ACR, dei Giovanissimi e dei Giovani rappresentano una delle esperienze più belle e significative del nostro cammino associativo. Non sono semplicemente giorni di vacanza, ma autentici percorsi educativi nei quali bambini, ragazzi e giovani imparano a condividere la vita, ad ascoltarsi, a pregare insieme, a confrontarsi con sincerità e a costruire relazioni profonde che spesso continuano ben oltre la conclusione del campo.
 
In un tempo segnato dall'individualismo e dalla difficoltà di creare legami duraturi, i campi scuola testimoniano che una comunità fondata sul Vangelo è possibile. Attraverso il gioco, il servizio, la riflessione, i momenti di festa e di preghiera, ciascuno scopre che la fede cresce quando viene vissuta insieme e che la gioia nasce dall'incontro autentico con gli altri.
 
Dietro ogni campo c'è il lavoro generoso di educatori, animatori, assistenti ecclesiastici e volontari che, con passione e competenza, dedicano tempo ed energie alle nuove generazioni. A tutti loro desidero esprimere il più sincero ringraziamento dell'intera associazione. Il loro servizio è una testimonianza concreta di quella corresponsabilità educativa che da sempre caratterizza l'Azione Cattolica e che continua a rappresentare una ricchezza preziosa per la nostra Chiesa diocesana.
 
Come ci ricorda il Vangelo, anche Gesù invitava i suoi discepoli: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'». Non era un invito a sottrarsi agli impegni, ma a ritrovare le ragioni profonde della missione. È un richiamo che conserva tutta la sua forza anche per noi: il riposo non è evasione, ma il tempo nel quale Dio continua a parlare al nostro cuore e ci prepara a ripartire con maggiore consapevolezza e speranza.
 
L'estate, tuttavia, non rappresenta una parentesi nella vita associativa. È piuttosto il tempo in cui maturano idee, si consolidano relazioni e si prepara il nuovo anno che ci attende. Per questo motivo desidero rivolgere fin d'ora un invito a tutta l'associazione a partecipare alla Due Giorni diocesana, che si terrà a Gradisca d'Isonzo il 5 e 6 settembre. Sarà il primo grande appuntamento dell'anno associativo, un'occasione preziosa per ritrovarci come famiglia di Azione Cattolica, condividere il cammino che ci attende, rinnovare il nostro entusiasmo e affidarci insieme al Signore all'inizio di un nuovo percorso.
 
Mi auguro che ciascuno possa vivere questi mesi estivi come un tempo fecondo, capace di rigenerare il cuore e di alimentare il desiderio di servire la Chiesa e il mondo con generosità. Ai bambini, ai ragazzi, ai giovani, agli educatori, agli assistenti, alle famiglie e a tutti gli amici dell'Azione Cattolica rivolgo il mio augurio di una buona estate, ricca di incontri autentici, di serenità e di speranza.
 
Ci ritroveremo a settembre, pronti a riprendere insieme il cammino, certi che ogni nuovo anno associativo è un dono e una responsabilità: un'occasione per continuare a crescere come discepoli del Signore e come laici impegnati a testimoniare il Vangelo nella vita di ogni giorno.

Il Presidente diocesano
Paolo Cappelli
 
data di pubblicazione: 11-07-2026
autore: Paolo Cappelli | tema: EDITORIALE DEL PRESIDENTE
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