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TUTTI CHIAMATI AD ESSERE TESTIMONI DI SPERANZA: UNA RESPONSABILITÀ CHE CI RIGUARDA

La Due Giorni diocesana come occasione per ritrovare il senso della nostra vocazione laicale e missionaria

La nostra Due Giorni diocesana nasce quest’anno da una domanda semplice e, nello stesso tempo, esigente: che cosa significa oggi essere testimoni di speranza? Non una speranza fatta di parole rassicuranti, ma una speranza capace di abitare la realtà, di riconoscere le fatiche del nostro tempo e di aprire strade nuove.
 
Il titolo “Testimoni di speranza: la vocazione missionaria dei laici” ci ricorda che la missione non è qualcosa che si aggiunge alla nostra vita associativa: è il modo concreto con cui l’Azione Cattolica vive la propria vocazione. Essere laici cristiani significa stare dentro la storia, nelle comunità, nei luoghi del lavoro, della scuola, della cultura, della politica e delle relazioni quotidiane, portando lo sguardo del Vangelo e costruendo legami.
 
Come associazione diocesana sentiamo forte questa responsabilità. L’Azione Cattolica non vuole essere semplicemente un luogo nel quale “fare attività”, ma una scuola di vita cristiana, capace di formare persone adulte nella fede, libere, corresponsabili e disponibili a mettersi al servizio della Chiesa e del mondo. È questa la ricchezza della nostra scelta associativa: camminare insieme, prenderci cura delle persone, accompagnare le diverse età della vita e imparare a leggere la realtà alla luce del Vangelo.
 
La Due Giorni sarà allora soprattutto un tempo per ascoltare, discernere e condividere. Ascoltare voci e prospettive diverse; discernere ciò che il Signore chiede oggi alle nostre comunità; condividere intuizioni, domande e responsabilità. Anche il cammino sinodale ci ricorda che nessuno può pensare il futuro da solo.
 
Vorremmo che la due giorni consolidasse in tutti noi una consapevolezza rinnovata: la speranza non è soltanto qualcosa da custodire, ma una responsabilità da testimoniare. E ciascuno di noi, con la propria storia e il proprio servizio, può essere quel piccolo segno attraverso cui una comunità ritrova fiducia e il Vangelo torna a parlare alla vita.
 
È questo il nostro desiderio per la Due Giorni: ritrovarci, rinnovare il senso del nostro essere Azione Cattolica e ripartire insieme, con il cuore aperto e lo sguardo rivolto al futuro.

Il Presidente diocesano
Paolo Cappelli
data di pubblicazione: 01-08-2026
autore: Paolo Cappelli | tema: EDITORIALE DEL PRESIDENTE
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