A guidare la riflessione sarà il
prof. Andrea Bonanomi, docente di Statistica sociale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e collaboratore dell’
Osservatorio Giovani dell’Istituto Giuseppe Toniolo.
Che cosa significa oggi partecipare? Quale rapporto hanno le nuove generazioni con la politica, le istituzioni e la vita della comunità? E quali nuove forme di partecipazione stanno emergendo? Sono domande che riguardano da vicino il presente e il futuro delle nostre comunità.
La partecipazione democratica non si esaurisce infatti nel momento elettorale, ma comprende la capacità di informarsi, confrontarsi, assumersi responsabilità e contribuire alla costruzione del bene comune. L’incontro vuole essere uno spazio di ascolto e confronto, nel quale partire dai dati e dalle ricerche sul mondo giovanile per comprendere meglio cambiamenti, attese e difficoltà delle nuove generazioni.
Per l’Azione Cattolica parlare di democrazia significa anche parlare di
formazione alla cittadinanza, responsabilità e attenzione alla vita concreta delle persone. La partecipazione è una dimensione della vita associativa e, più ampiamente, un modo attraverso cui ciascuno può mettere i propri talenti a servizio della comunità.
La serata è rivolta in particolare ai
giovani, agli educatori, agli animatori e ai responsabili associativi, ma è aperta a tutti coloro che desiderano approfondire il tema.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con
Città dell’Uomo APS e il
Ricreatorio San Michele, con il
patrocinio del Comune di Cervignano del Friuli e della
Comunità pastorale della Bassa Pianura Friulana, e con il
contributo di BCC Venezia Giulia e dell’8xmille alla Chiesa Cattolica.
Sarà inoltre possibile seguire l’incontro
in diretta sul canale YouTube dell’Azione Cattolica di Gorizia.
Venerdì 16 ottobre 2026 – ore 20.30
Sala Aurora – Ricreatorio San Michele
Via del Mercato 1 – Cervignano del Friuli
Info: giovani@azionecattolicagorizia.it
Un’occasione per fermarsi, ascoltare e confrontarsi su una domanda che riguarda tutti:
come possiamo essere cittadini più consapevoli e protagonisti della vita delle nostre comunità?