Questa settimana vi consiglio di leggere attentamente l’intervista che il Santo Padre Francesco ha rilasciato al
Corriere della Sera. Partite da quella lettura. Il Papa cerca l’incontro, vuole volare a Mosca ma sembra che la sua richiesta cada nel vuoto mentre Putin continua sulla strada del sangue e della distruzione. Le varie riflessioni che il Papa ha fatto nell’intervista richiedono un cambio di mentalità.
Lo stesso invito è stato fatto a casa nostra, a Gorizia, durante i lavori del 56° convegno organizzato dall’Istituto per gli Incontri Mitteleuropei. Vi consiglio di leggere quindi l’articolo “
Il confine di Gorizia tra popoli e culture, Icm lo racconta agli studenti” che ho scritto per la testata on line
Il Goriziano: si parla di fratellanza e testimonianze di pace.
Gianfranco Durelli, direttore de
Il Regno, ha scritto poi un interessante pezzo dal titolo “
Il coraggio dell’imprudenza” tracciando un giudizio politico – diplomatico su Putin e sul patriarca Kirill. Quel patriarca che – penso chiunque di noi – vorrebbe incontrare per “fare quattro chiacchiere” e capire cosa abbia nella testa.
Su questo vi segnalo il testo comparso su
Settimana News dal titolo: “
Domande al patriarca Cirillo”. Qualche settimana fa abbiamo celebrato la Pasqua, una settimana fa lo hanno fatto anche le comunità ortodosse delle nostre terre a Monfalcone, Ronchi, Gorizia e Cervignano; anche la celebrazione dei fratelli musulmani per la fine del Ramadan con la festa di Eid al-Fitr era molto sentita a Monfalcone e Gorizia. Tutte queste comunità, cattolici, ortodossi e musulmani, in queste solennità hanno pregato per la pace e per la concordia tra le genti. Il messaggio è stato chiaro.
Ora basta lavorare in quella direzione e avere il coraggio che serve per la pace!