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Laici impegnati… Preghiera, Azione e Sacrificio...
Vivere l’esperienza di fede, l’annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità.

Siamo un’associazione di laici cristiani impegnati a vivere la vita di ogni giorno alla luce dell’esperienza di fede e della chiamata alla santità. Proponiamo iniziative e percorsi di formazione rivolti a tutte le fasce d’età, dai bambini e i ragazzi fino agli adulti e agli anziani, passando per i giovani e gli adolescenti.

Crediamo che sia doveroso e possibile educarci reciprocamente alla responsabilità, in un cammino personale e comunitario di formazione umana e cristiana. Vogliamo essere attenti, come singoli e come comunità, alla crescita delle persone che incontriamo e che ci sono state affidate.

IN FOCUS
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  • Vespri d’Arte. Alle radici della nostra fede (locandina...) Vespri d’Arte. Alle radici della nostra fede (locandina...)
TOP NEWS
Domenica 7 marzo si svolgerà il momento assembleare per il rinnovo della delegazione regionale dell’AC. Parteciperanno le 15 presidenze diocesane di AC del Triveneto.
Si terrà domenica 7 marzo alle ore 15 il consiglio regionale elettivo dell’Azione Cattolica del Triveneto che porterà all’elezione della nuova delegazione regionale di AC, l’organismo di collegamento che mette in dialogo l’associazione a livello...
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| fonte: Voce Isontina | autore: Paolo Cappelli
La fondatrice della Gioventù femminile di Azione Cattolica sarà beata: una testimonianza di fede e di impegno nella Chiesa e nella società italiana.
"Una donna che ha precorso i tempi contribuendo ad aprire strade nuove per il ruolo della donna nella vita della Chiesa e della società"
Per l’Azione cattolica
L’incontro con i "padri" della vita associativa si sviluppa sempre nell’intreccio fra l’ammirazione per la forza innovativa da loro espressa e la consapevolezza delle mutazioni che sono intervenute.
Se si parla di...

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| fonte: segnoweb.azionecattolica.it | autore: Gianni Di Santo
La tragica vicenda dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milanbo, in realtà è una storia che racconta la vita. La vita vera, quella che non riusciamo più a raccontare nelle pagine...
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| fonte: Voce Isontina | tema: ACR
L’Associazione non ha voluto rinunciare al tradizionale appuntamento
Si è svolta negli scorsi giorni la "Festa della Pace" dell’Azione Cattolica Ragazzi.
Pur in un anno complicato, segnato ancora dalla pandemia, i vari gruppi presenti sul territorio diocesano non hanno voluto mancare all’appuntamento. Riportiamo...

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| fonte: famigliacristiana.it | autore: Saverio Gaeta
L’11 settembre 1946 fu trucidato dai comunisti, che non ne sopportavano l’impegno per i giovani. Nel 2008 Benedetto XVI ha promulgato il decreto della Congregazione per le Cause dei Santi, che lo dichiara assassinato in odium fidei.
Ciò che don Francesco Giovanni Bonifacio pensava del proprio compito sacerdotale nei difficili mesi dell’immediato dopoguerra, lo aveva espresso nel diario: «Siamo in tempi eroici. Siamo eroici per essere santi fino, se occorre, al martirio»....
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Economia, società e ambiente: i pilastri della sostenibilità nell’enciclica Fratelli tutti
di Katia Furlotti*- L’enciclica Fratelli tutti che papa Francesco ha firmato lo scorso ottobre delinea un’idea, un progetto, di comunità fondata sull’attenzione alla vita, e soprattutto sulla tutela della qualità della vita, che si snoda...
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Domenica 7 marzo si svolgerà il momento assembleare per il rinnovo della delegazione regionale dell’AC. Parteciperanno le 15 presidenze diocesane di AC del Triveneto.
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L’11 settembre 1946 fu trucidato dai comunisti, che non ne sopportavano l’impegno per i giovani. Nel 2008 Benedetto XVI ha promulgato il decreto della Congregazione per le Cause dei Santi, che lo dichiara assassinato in odium fidei.
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Vespri d'arte. Presentazione.
Il canto dei Vespri accompagnato dalla ri-scoperta di alcuni piccoli-grandi tesori artistici della nostra Diocesi goriziana
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fonte: cittanuova.it | autore: Carlo Cefaloni

Cafiero, il lavoro che nasce nella crisi

Nei prossimi 3 anni, secondo il World Economic Forum, nasceranno 133 milioni posti di lavoro e ne scompariranno 75 milioni. Come affrontare questo passaggio storico? Intervista a Ciro Cafiero, presidente di “Comunità di connessioni”
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stampa LETTURE DEL GIORNO 05/03/2021

COLORE LITURGICO: viola

Antifona

In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa. (Sal 30,2.5)

Colletta

Dio onnipotente e misericordioso,
donaci di essere intimamente purificati
dall'impegno penitenziale della Quaresima
per giungere alla Pasqua con spirito rinnovato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

Eccolo! E' arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo!

Dal libro della Gènesi
Gen 37,3-4.12-13.17-28
 
Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica con maniche lunghe. I suoi fratelli, vedendo che il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli, lo odiavano e non riuscivano a parlargli amichevolmente.
I suoi fratelli erano andati a pascolare il gregge del loro padre a Sichem. Israele disse a Giuseppe: «Sai che i tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem? Vieni, ti voglio mandare da loro». Allora Giuseppe ripartì in cerca dei suoi fratelli e li trovò a Dotan.
Essi lo videro da lontano e, prima che giungesse vicino a loro, complottarono contro di lui per farlo morire. Si dissero l’un l’altro: «Eccolo! È arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo e gettiamolo in una cisterna! Poi diremo: “Una bestia feroce l’ha divorato!”. Così vedremo che ne sarà dei suoi sogni!».
Ma Ruben sentì e, volendo salvarlo dalle loro mani, disse: «Non togliamogli la vita». Poi disse loro: «Non spargete il sangue, gettatelo in questa cisterna che è nel deserto, ma non colpitelo con la vostra mano»: egli intendeva salvarlo dalle loro mani e ricondurlo a suo padre.
Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi lo spogliarono della sua tunica, quella tunica con le maniche lunghe che egli indossava, lo afferrarono e lo gettarono nella cisterna: era una cisterna vuota, senz’acqua.
Poi sedettero per prendere cibo. Quand’ecco, alzando gli occhi, videro arrivare una carovana di Ismaeliti provenienti da Gàlaad, con i cammelli carichi di rèsina, balsamo e làudano, che andavano a portare in Egitto. Allora Giuda disse ai fratelli: «Che guadagno c’è a uccidere il nostro fratello e a coprire il suo sangue? Su, vendiamolo agli Ismaeliti e la nostra mano non sia contro di lui, perché è nostro fratello e nostra carne». I suoi fratelli gli diedero ascolto.
Passarono alcuni mercanti madianiti; essi tirarono su ed estrassero Giuseppe dalla cisterna e per venti sicli d’argento vendettero Giuseppe agli Ismaeliti. Così Giuseppe fu condotto in Egitto.
 
Parola di Dio

Salmo Responsoriale
Dal Sal 104 (105)

R. Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie.

Il Signore chiamò la carestia su quella terra,
togliendo il sostegno del pane.
Davanti a loro mandò un uomo,
Giuseppe, venduto come schiavo. R.
 
Gli strinsero i piedi con ceppi,
il ferro gli serrò la gola,
finché non si avverò la sua parola
e l’oracolo del Signore ne provò l’innocenza. R.
 
Il re mandò a scioglierlo,
il capo dei popoli lo fece liberare;
lo costituì signore del suo palazzo,
capo di tutti i suoi averi. R.

Acclamazione al Vangelo

Lode e onore a te, Signore Gesù.

Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna. (Cfr. Gv 3,16)

Lode e onore a te, Signore Gesù.
 

Vangelo

Costui è l’erede. Su, uccidiamolo!

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 21,33-43.45
 
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.
 
Parola del Signore
 

Sulle offerte

La tua benevolenza, o Dio,
preceda e accompagni sempre i tuoi fedeli
sulla via della fede e li prepari
a celebrare degnamente questi misteri.
Per Cristo nostro Signore

Antifona alla comunione

Dio ci ha amati e ha mandato il suo Figlio,
vittima di espiazione per i nostri peccati. (Cfr. 1Gv 4,10)

Oppure:

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d'angolo. (Cfr. Mt 21,42)

Dopo la comunione

Il pegno dell'eterna salvezza,
che abbiamo ricevuto in questi sacramenti,
ci aiuti, o Signore, a progredire nel cammino verso di te,
per giungere al possesso dei beni eterni.
Per Cristo nostro Signore.

Orazione sul popolo ad libitum

Dona al tuo popolo, o Signore,
la salvezza dell'anima e del corpo,
perché, perseverando nelle opere buone,
sia sempre difeso dalla tua protezione.
Per Cristo nostro Signore.


______

FONTE: Chiesa Cattolica Italiana - CEI

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