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Il volto maschile dell'Azione Cattolica
Dopo avere conosciuto le protagoniste femminili di cento anni di storia della nostra associazione, passiamo adesso ai volti maschili

L’undici novembre abbiamo presentato il volume IL VOLTO MASCHILE DELL’AZIONE CATTOLICA NELLA DIOCESI DI GORIZIA NEI SUOI PRIMI CENTO ANNI, a cura di Maria Serena Novelli: le quarantatre biografie ci raccontano non solo le loro vite, dedicate chi all’insegnamento, chi alla politica, chi alla parrocchia, chi alla missione, ma soprattutto sono la testimonianza concreta di cos’è stata l’associazione per il territorio in cui viviamo; essa ha donato tanti uomini che hanno lasciato segni concreti e hanno donato quello che avevano con la preghiera, l’azione e il sacrificio.

Per info potete scrivere a: archiviostorico@azionecattolicagorizia.it

Biografie in... pillole

 

 

 

 

Luciano Alberton

Luciano Alberton (1936-2014)
Formato nella GIAC di Gradisca d’Isonzo, fu tra i fondatori della “Torriana”. Maestro elementare seppe educare generazioni di bambini, trasfondendo il grande amore per la cultura; studioso di storia locale, nell’attività di giornalista si distinse per obiettività, puntualità e correttezza.
 

Luciano Alberton

Luciano Alberton (1936-2014)
Formato nella GIAC di Gradisca d’Isonzo, fu tra i fondatori della “Torriana”. Maestro elementare seppe educare generazioni di bambini, trasfondendo il grande amore per la cultura; studioso di storia locale, nell’attività di giornalista si distinse per obiettività, puntualità e correttezza.
 

Germano Bartussi

Germano Bartussi (1903-1971)
Nato e vissuto a Lucinico, fu tra i fondatori dell’Azione Cattolica locale. Fu un padre esemplare, un’anima francescana con una ricca vita interiore. Operò molto nella direzione del gruppo teatrale presente in parrocchia. Impiegato alla Cassa di Risparmio, raggiunta la pensione divenne una delle memorie storiche del paese.

Germano Bartussi

Germano Bartussi (1903-1971)
Nato e vissuto a Lucinico, fu tra i fondatori dell’Azione Cattolica locale. Fu un padre esemplare, un’anima francescana con una ricca vita interiore. Operò molto nella direzione del gruppo teatrale presente in parrocchia. Impiegato alla Cassa di Risparmio, raggiunta la pensione divenne una delle memorie storiche del paese.

Pietro Basile

Pietro Basile (1932-2016)
Aderente fin dall’infanzia e per tutta la sua esistenza all’Azione Cattolica, fece carriera nell’Arma dei Carabinieri. Raggiunta la pensione seguì la vocazione del servizio e divenne diacono permanente. Fece della carità il suo stile di vita in famiglia, sul lavoro e verso ciascuno che aveva bisogno di aiuto. Assieme alla moglie diede vita all’Azione Cattolica a Crauglio e nel decanato di Visco.

Pietro Basile

Pietro Basile (1932-2016)
Aderente fin dall’infanzia e per tutta la sua esistenza all’Azione Cattolica, fece carriera nell’Arma dei Carabinieri. Raggiunta la pensione seguì la vocazione del servizio e divenne diacono permanente. Fece della carità il suo stile di vita in famiglia, sul lavoro e verso ciascuno che aveva bisogno di aiuto. Assieme alla moglie diede vita all’Azione Cattolica a Crauglio e nel decanato di Visco.

Rodolfo Bettiol

Rodolfo Bettiol (1877-1963)
Docente integerrimo ed educatore attento ai bisogni degli alunni e dei colleghi, aderì agli uomini di Azione Cattolica fin dall’inizio della sua costituzione in diocesi. Fu tra i fondatori dell’Unione Uomini nella parrocchia di Bruma a Gradisca. Visse gli ideali cristiani assieme alla moglie e fu un esempio di grandezza morale per i figli che seguirono le sue orme sia nel mondo dell’istruzione che nella vita di fede.
Fece della sua vita una missione e profuse a piene mani attorno a sé, le sue doti di rara intelligenza, di bontà e di una fede immensa.

Rodolfo Bettiol

Rodolfo Bettiol (1877-1963)
Docente integerrimo ed educatore attento ai bisogni degli alunni e dei colleghi, aderì agli uomini di Azione Cattolica fin dall’inizio della sua costituzione in diocesi. Fu tra i fondatori dell’Unione Uomini nella parrocchia di Bruma a Gradisca. Visse gli ideali cristiani assieme alla moglie e fu un esempio di grandezza morale per i figli che seguirono le sue orme sia nel mondo dell’istruzione che nella vita di fede.
Fece della sua vita una missione e profuse a piene mani attorno a sé, le sue doti di rara intelligenza, di bontà e di una fede immensa.

Donato Biasiol

Donato Biasiol (1911-1997)
Fu tra i fondatori della gioventù maschile di Azione Cattolica a Ronchi dei Legionari e si impegnò in modo attivo in tutte le attività parrocchiali. Facendo della formazione la passione principale, fu incline a progetti creativi che attuò da autodidatta. Collaborò con i sacerdoti che si succedettero in parrocchia e visse con convinzione il periodo del rinnovamento associativo. Continuò a partecipare alle attività sia a livello parrocchiale che diocesano anche raggiunta l’età di “adultissimo”, lasciando una saggia testimonianza con la sua presenza.
 

Donato Biasiol

Donato Biasiol (1911-1997)
Fu tra i fondatori della gioventù maschile di Azione Cattolica a Ronchi dei Legionari e si impegnò in modo attivo in tutte le attività parrocchiali. Facendo della formazione la passione principale, fu incline a progetti creativi che attuò da autodidatta. Collaborò con i sacerdoti che si succedettero in parrocchia e visse con convinzione il periodo del rinnovamento associativo. Continuò a partecipare alle attività sia a livello parrocchiale che diocesano anche raggiunta l’età di “adultissimo”, lasciando una saggia testimonianza con la sua presenza.
 

Pietro Biasiol

Pietro Biasiol (nato nel 1952)
Cresciuto nella comunità cristiana di Ronchi dei Legionari, negli anni Settanta divenne vicepresidente nazionale del Settore giovani di Azione Cattolica. Laureato in filosofia, ha speso la sua vita lavorativa nel mondo della scuola, sia come docente che come dirigente. A livello associativo si occupa di formazione soprattutto nel mondo degli adulti.
 

Pietro Biasiol

Pietro Biasiol (nato nel 1952)
Cresciuto nella comunità cristiana di Ronchi dei Legionari, negli anni Settanta divenne vicepresidente nazionale del Settore giovani di Azione Cattolica. Laureato in filosofia, ha speso la sua vita lavorativa nel mondo della scuola, sia come docente che come dirigente. A livello associativo si occupa di formazione soprattutto nel mondo degli adulti.
 

Michele Bressan

Michele Bressan (nato nel 1961)
Docente di Religione, riveste ruoli di responsabilità associativa a livello diocesano e si è messo al servizio per la crescita di un laicato maturo e corresponsabile, anche nella formazione dei giovani e dei ragazzi, convinto che la testimonianza dei credenti abbracci ogni dimensione della vita personale e sociale. Collabora con il settimanale diocesano Voce Isontina e si impegna in politica, vissuta come servizio alla propria città ed al territorio.
 

Michele Bressan

Michele Bressan (nato nel 1961)
Docente di Religione, riveste ruoli di responsabilità associativa a livello diocesano e si è messo al servizio per la crescita di un laicato maturo e corresponsabile, anche nella formazione dei giovani e dei ragazzi, convinto che la testimonianza dei credenti abbracci ogni dimensione della vita personale e sociale. Collabora con il settimanale diocesano Voce Isontina e si impegna in politica, vissuta come servizio alla propria città ed al territorio.
 

Egidio Bullesi

Egidio Bullesi (1905-1929)
Originario di Pola, lavorò come operaio ai Cantieri Navali e portò Gesù nel cantiere per farlo conoscere ed amare. Fece apostolato tra i ragazzi, animando ogni iniziativa di carità. La sua spiritualità partiva dal Vangelo ed era vissuta alla luce della fede e nel fervore della carità. Anche durante il servizio militare non smise di fare apostolato. Visse un breve periodo a Monfalcone prestando il suo servizio con entusiasmo nelle opere di carità. Anche la sofferenza e la malattia furono accettate come tappe per raggiungere il Maestro. Per l’eroicità delle sue virtù è stato dichiarato Venerabile.
 

Egidio Bullesi

Egidio Bullesi (1905-1929)
Originario di Pola, lavorò come operaio ai Cantieri Navali e portò Gesù nel cantiere per farlo conoscere ed amare. Fece apostolato tra i ragazzi, animando ogni iniziativa di carità. La sua spiritualità partiva dal Vangelo ed era vissuta alla luce della fede e nel fervore della carità. Anche durante il servizio militare non smise di fare apostolato. Visse un breve periodo a Monfalcone prestando il suo servizio con entusiasmo nelle opere di carità. Anche la sofferenza e la malattia furono accettate come tappe per raggiungere il Maestro. Per l’eroicità delle sue virtù è stato dichiarato Venerabile.
 

Giuseppe Burgnich

Giuseppe Burgnich (1930-2005)
Cresciuto nell’Azione Cattolica di Ruda, si impegnò attivamente nell’ambito locale, dedito totalmente al bene degli altri “in forza del battesimo”. Operò nella missione diocesana in Costa d’Avorio, fondando e dirigendo una scuola professionale. Il suo catechismo era semplice, essenziale, facilmente comprensibile da tutti. La sua proposta di Vangelo era sempre accompagnata dalle opere di carità. È stato un adulto che non ha smesso di essere l’uomo dei sogni; Ha fatto ricorso alla risorsa religiosa offerta dalla preghiera perseverante.
 

Giuseppe Burgnich

Giuseppe Burgnich (1930-2005)
Cresciuto nell’Azione Cattolica di Ruda, si impegnò attivamente nell’ambito locale, dedito totalmente al bene degli altri “in forza del battesimo”. Operò nella missione diocesana in Costa d’Avorio, fondando e dirigendo una scuola professionale. Il suo catechismo era semplice, essenziale, facilmente comprensibile da tutti. La sua proposta di Vangelo era sempre accompagnata dalle opere di carità. È stato un adulto che non ha smesso di essere l’uomo dei sogni; Ha fatto ricorso alla risorsa religiosa offerta dalla preghiera perseverante.
 

Valentino Casti

Valentino Casti (1962-1978)
Cresciuto nell’Azione Cattolica di Cervignano del Friuli, era caratterizzato da una grande passione, da entusiasmo e tanta voglia di vivere. L’AC gli ha insegnato ad essere sempre a disposizione degli altri e della comunità. Testimoniò l’entusiasmo della fede, anche attraverso la passione per il giornalismo. La sua breve esistenza, impegnata e donata agli altri, ha lasciato il segno in coloro che lo hanno conosciuto.
 

Valentino Casti

Valentino Casti (1962-1978)
Cresciuto nell’Azione Cattolica di Cervignano del Friuli, era caratterizzato da una grande passione, da entusiasmo e tanta voglia di vivere. L’AC gli ha insegnato ad essere sempre a disposizione degli altri e della comunità. Testimoniò l’entusiasmo della fede, anche attraverso la passione per il giornalismo. La sua breve esistenza, impegnata e donata agli altri, ha lasciato il segno in coloro che lo hanno conosciuto.
 

Mafaldo Cechet

Mafaldo Cechet (1921-2007)
Nato e cresciuto a Fogliano, imparò dai genitori il rispetto e l’aiuto a chi era in difficoltà. Fu responsabile dell’Azione cattolica a livello di plaga. Diplomato alle Magistrali, trascorse tutta la vita lavorativa insegnando alle giovani generazioni, paladino nella promozione del bene comune a difesa dei valori della vita. Affiancò all’insegnamento l’attività di giornalista con uno stile chiaro e semplice, comprensibile da tutti; fu tra i soci fondatori di Voce Isontina.
 

Mafaldo Cechet

Mafaldo Cechet (1921-2007)
Nato e cresciuto a Fogliano, imparò dai genitori il rispetto e l’aiuto a chi era in difficoltà. Fu responsabile dell’Azione cattolica a livello di plaga. Diplomato alle Magistrali, trascorse tutta la vita lavorativa insegnando alle giovani generazioni, paladino nella promozione del bene comune a difesa dei valori della vita. Affiancò all’insegnamento l’attività di giornalista con uno stile chiaro e semplice, comprensibile da tutti; fu tra i soci fondatori di Voce Isontina.
 

Rolando Cian

Rolando Cian (1918-1977)
Cresciuto a Ruda, fu uno dei responsabili dell’Azione Cattolica. Operò tra le associazioni di AC parlando dei temi sociali e fu un convinto sostenitore della dottrina sociale della Chiesa. Aspirando al bene comune, si impegnò in politica e nel sindacato della CISL anche a livello nazionale. Fu uomo di frontiera, che nei confini non vedeva un limite, ma un’occasione per crescere ed arricchirsi interiormente.
 

Rolando Cian

Rolando Cian (1918-1977)
Cresciuto a Ruda, fu uno dei responsabili dell’Azione Cattolica. Operò tra le associazioni di AC parlando dei temi sociali e fu un convinto sostenitore della dottrina sociale della Chiesa. Aspirando al bene comune, si impegnò in politica e nel sindacato della CISL anche a livello nazionale. Fu uomo di frontiera, che nei confini non vedeva un limite, ma un’occasione per crescere ed arricchirsi interiormente.
 

Achille Colautti

Achille Colautti (1930-2015)
Formatosi nella GIAC di Ronchi dei Legionari, maturò la “vocazione” sindacale, per rispondere alle esigenze della giustizia, della democrazia e della libertà di ogni uomo; non smise mai di stare dalla parte dei lavoratori. Operaio metalmeccanico, formò generazioni di sindacalisti. Con la sua fede aperta e la sua grande sensibilità umana, si mise a servizio degli ultimi e dei poveri ed espresse la sua vita nella comunità cristiana in modo autentico e con un impegno quotidiano.
 

Achille Colautti

Achille Colautti (1930-2015)
Formatosi nella GIAC di Ronchi dei Legionari, maturò la “vocazione” sindacale, per rispondere alle esigenze della giustizia, della democrazia e della libertà di ogni uomo; non smise mai di stare dalla parte dei lavoratori. Operaio metalmeccanico, formò generazioni di sindacalisti. Con la sua fede aperta e la sua grande sensibilità umana, si mise a servizio degli ultimi e dei poveri ed espresse la sua vita nella comunità cristiana in modo autentico e con un impegno quotidiano.
 

Candido Colautti

Candido Colautti (1925-1999)
Ebbe la sua formazione nella vita della GIAC di Ronchi dei Legionari; fu responsabile successivamente anche nell’Unione Uomini. Impiegato comunale, fu un uomo semplice, capace di rapportarsi con tutti, senza distinzioni, ma con un grande rispetto. Fu l’anima e il conservatore delle tradizioni liturgiche e musicali della parrocchia. È stato uomo di cultura ed a lui si deve il primo riordino dell’archivio diocesano dell’AC. Con la sua vita ha insegnato in modo semplice e con fermezza che la fede è affidarsi a Dio ed essere disponibili a fare sempre la Sua volontà.
 

Candido Colautti

Candido Colautti (1925-1999)
Ebbe la sua formazione nella vita della GIAC di Ronchi dei Legionari; fu responsabile successivamente anche nell’Unione Uomini. Impiegato comunale, fu un uomo semplice, capace di rapportarsi con tutti, senza distinzioni, ma con un grande rispetto. Fu l’anima e il conservatore delle tradizioni liturgiche e musicali della parrocchia. È stato uomo di cultura ed a lui si deve il primo riordino dell’archivio diocesano dell’AC. Con la sua vita ha insegnato in modo semplice e con fermezza che la fede è affidarsi a Dio ed essere disponibili a fare sempre la Sua volontà.
 

Silvano Colugnati

Silvano Colugnati (nato nel 1952)
Cresciuto nell’Azione Cattolica di Romans d’Isonzo, assume vari incarichi tra cui quello di presidente diocesano. Negli anni Settanta, collabora con il livello nazionale per la formazione della realtà dei “giovanissimi”. Docente nelle scuole superiori, ha visto nell’AC una palestra di vita. Ci insegna che essere di AC vuol dire essere profondamente inseriti nel contesto in cui si vive e che l’AC rappresenta una risorsa anche per l’oggi.
 

Silvano Colugnati

Silvano Colugnati (nato nel 1952)
Cresciuto nell’Azione Cattolica di Romans d’Isonzo, assume vari incarichi tra cui quello di presidente diocesano. Negli anni Settanta, collabora con il livello nazionale per la formazione della realtà dei “giovanissimi”. Docente nelle scuole superiori, ha visto nell’AC una palestra di vita. Ci insegna che essere di AC vuol dire essere profondamente inseriti nel contesto in cui si vive e che l’AC rappresenta una risorsa anche per l’oggi.
 

Luigi Cosulich de Pecine

Luigi Cosulich de Pecine (1934-2014)
La sua crescita religiosa ma anche la preparazione alla vita, accanto ad una formazione politica e professionale, avvenne nella GIAC di Bruma a Gradisca. Impiegato nella Cassa di Risparmio, dopo il pensionamento si è messo a disposizione della Chiesa negli uffici diocesani. La sua è stata una testimonianza di credente impegnato a 360°, che ha saputo anche vivere la malattia con fede e serenità.
 

Luigi Cosulich de Pecine

Luigi Cosulich de Pecine (1934-2014)
La sua crescita religiosa ma anche la preparazione alla vita, accanto ad una formazione politica e professionale, avvenne nella GIAC di Bruma a Gradisca. Impiegato nella Cassa di Risparmio, dopo il pensionamento si è messo a disposizione della Chiesa negli uffici diocesani. La sua è stata una testimonianza di credente impegnato a 360°, che ha saputo anche vivere la malattia con fede e serenità.
 

Agostino Cretti

Agostino Cretti (Padre Paolo) (1910-1989)
Giunto a Monfalcone, dopo il servizio militare in marina, lavorò nei Cantieri Navali. Frequentò la Marcelliana, operando attivamente come catechista e animatore dei giovani. Fu il primo presidente della GIAC in parrocchia. Maturò la vocazione sacerdotale, come religioso francescano. A Monfalcone fu cappellano dell’ONARMO prestando la sua assistenza spirituale ai dipendenti delle fabbriche del mandamento, assistente dell’AC, insegnante e nell’ultimo periodo si dedicò agli anziani ed agli ammalati.
 

Agostino Cretti

Agostino Cretti (Padre Paolo) (1910-1989)
Giunto a Monfalcone, dopo il servizio militare in marina, lavorò nei Cantieri Navali. Frequentò la Marcelliana, operando attivamente come catechista e animatore dei giovani. Fu il primo presidente della GIAC in parrocchia. Maturò la vocazione sacerdotale, come religioso francescano. A Monfalcone fu cappellano dell’ONARMO prestando la sua assistenza spirituale ai dipendenti delle fabbriche del mandamento, assistente dell’AC, insegnante e nell’ultimo periodo si dedicò agli anziani ed agli ammalati.
 

Angelo Culot

Angelo Culot (1895-1961)
Formato nel movimento cattolico dell’inizio del XX secolo ad una visione socio-politica, prese parte attivamente alla vita civile di Gorizia. Avvocato, accanto all’impegno politico si dedicò anche all’Azione Cattolica con ruoli di responsabilità a livello diocesano. Nel corso della sua vita si occupò anche di varie associazioni sportive, culturali e ricreative. A lui è intitolata la casa di riposo di Lucinico.
 

Angelo Culot

Angelo Culot (1895-1961)
Formato nel movimento cattolico dell’inizio del XX secolo ad una visione socio-politica, prese parte attivamente alla vita civile di Gorizia. Avvocato, accanto all’impegno politico si dedicò anche all’Azione Cattolica con ruoli di responsabilità a livello diocesano. Nel corso della sua vita si occupò anche di varie associazioni sportive, culturali e ricreative. A lui è intitolata la casa di riposo di Lucinico.
 

Mario Dessenibus

Mario Dessenibus (1921-2021)
Entra nell’AC di Ronchi dei Legionari da piccolissimo e segue tutto il percorso associativo nella GIAC, rivestendo anche il ruolo di delegato aspiranti sia in parrocchia che in diocesi. Manifesta il suo impegno in modo attivo sia in Azione Cattolica, sia nelle ACLI, sia a livello politico. A livello ecclesiale fino in tarda età, si è messo a servizio della comunità come ministro dell’Eucarestia e membro del Consiglio pastorale, seminando sempre il seme della Parola di Dio.
 

Mario Dessenibus

Mario Dessenibus (1921-2021)
Entra nell’AC di Ronchi dei Legionari da piccolissimo e segue tutto il percorso associativo nella GIAC, rivestendo anche il ruolo di delegato aspiranti sia in parrocchia che in diocesi. Manifesta il suo impegno in modo attivo sia in Azione Cattolica, sia nelle ACLI, sia a livello politico. A livello ecclesiale fino in tarda età, si è messo a servizio della comunità come ministro dell’Eucarestia e membro del Consiglio pastorale, seminando sempre il seme della Parola di Dio.
 

Arnolfo De Vittor

Arnolfo De Vittor (1924-2005)
Cresciuto nella GIAC della parrocchia di S. Ignazio a Gorizia, dall’associazione ha tratto le motivazioni della sua esistenza, del suo impegno lavorativo nel mondo della scuola e nella vita sociale. Assieme alla moglie ha saputo dare testimonianza di attaccamento alla famiglia. In Azione Cattolica ha rivestito numerosi ruoli di responsabilità associativa sia prima che dopo il rinnovamento del 1969, vivendo lo spirito del Concilio e la “scelta religiosa”, battendosi per una Chiesa dove ai laici fosse riservato un posto di primo ordine.
 

Arnolfo De Vittor

Arnolfo De Vittor (1924-2005)
Cresciuto nella GIAC della parrocchia di S. Ignazio a Gorizia, dall’associazione ha tratto le motivazioni della sua esistenza, del suo impegno lavorativo nel mondo della scuola e nella vita sociale. Assieme alla moglie ha saputo dare testimonianza di attaccamento alla famiglia. In Azione Cattolica ha rivestito numerosi ruoli di responsabilità associativa sia prima che dopo il rinnovamento del 1969, vivendo lo spirito del Concilio e la “scelta religiosa”, battendosi per una Chiesa dove ai laici fosse riservato un posto di primo ordine.
 

Giovanni (Nino) Fragiacomo

Giovanni (Nino) Fragiacomo (nato nel 1922)
Operaio nei Cantieri di Monfalcone, entra in Azione Cattolica a vent’anni. Da quel momento si impegna attivamente e responsabilmente sia in parrocchia che nel sociale (nel partito della Democrazia Cristiana, nel mondo del lavoro attraverso le ACLI, nell’amministrazione comunale, nelle associazioni assistenziali). Dopo il pensionamento arriva l’impegno diocesano che lo coinvolge per quasi trent’anni. Nino ha saputo rispondere alla chiamata del Signore, portando il suo contributo “in piedi” con senso di responsabilità e con la consapevolezza di essere parte viva della Chiesa.
 

Giovanni (Nino) Fragiacomo

Giovanni (Nino) Fragiacomo (nato nel 1922)
Operaio nei Cantieri di Monfalcone, entra in Azione Cattolica a vent’anni. Da quel momento si impegna attivamente e responsabilmente sia in parrocchia che nel sociale (nel partito della Democrazia Cristiana, nel mondo del lavoro attraverso le ACLI, nell’amministrazione comunale, nelle associazioni assistenziali). Dopo il pensionamento arriva l’impegno diocesano che lo coinvolge per quasi trent’anni. Nino ha saputo rispondere alla chiamata del Signore, portando il suo contributo “in piedi” con senso di responsabilità e con la consapevolezza di essere parte viva della Chiesa.
 

Valeriano Fumo

Valeriano Fumo (1929-2019)
Cresciuto a Ruda, si formò sotto la guida di maestri come don Mario Virgulin e Rolando Cian. Nella GIAC apprese a rimanere forte per portare Cristo al mondo ed altri insegnamenti che hanno segnato tutta la sua vita. Fin da ragazzo manifestò un grande “senso dell’archivio” nel raccogliere documentazioni storiche, ma anche interesse per lo studio e per la vita sociale e comunitaria del paese. Ha sempre alternato le attività a supporto dei gruppi parrocchiali e dell’Azione Cattolica con l’impegno politico per lo sviluppo del paese e delle zone limitrofe.

Valeriano Fumo

Valeriano Fumo (1929-2019)
Cresciuto a Ruda, si formò sotto la guida di maestri come don Mario Virgulin e Rolando Cian. Nella GIAC apprese a rimanere forte per portare Cristo al mondo ed altri insegnamenti che hanno segnato tutta la sua vita. Fin da ragazzo manifestò un grande “senso dell’archivio” nel raccogliere documentazioni storiche, ma anche interesse per lo studio e per la vita sociale e comunitaria del paese. Ha sempre alternato le attività a supporto dei gruppi parrocchiali e dell’Azione Cattolica con l’impegno politico per lo sviluppo del paese e delle zone limitrofe.

Paolo Giacuzzo

Paolo Giacuzzo (1967-1994)
Soprannominato “Giacca”, fu una presenza attiva nell’Azione Cattolica di Ronchi dei Legionari, dove si distinse per il suo impegno generoso e disponibile di educatore ACR. Seppe essere un grande amico ed un punto di riferimento per tanti ragazzi e giovani, in una presenza di totale condivisione e di esempio, aiutandoli a sperimentare la bellezza della vita cristiana. Paolo si faceva amare per la sua bontà, sensibilità e generosità; ha lasciato una grande e preziosa testimonianza di un giovane veramente cristiano.
 

Paolo Giacuzzo

Paolo Giacuzzo (1967-1994)
Soprannominato “Giacca”, fu una presenza attiva nell’Azione Cattolica di Ronchi dei Legionari, dove si distinse per il suo impegno generoso e disponibile di educatore ACR. Seppe essere un grande amico ed un punto di riferimento per tanti ragazzi e giovani, in una presenza di totale condivisione e di esempio, aiutandoli a sperimentare la bellezza della vita cristiana. Paolo si faceva amare per la sua bontà, sensibilità e generosità; ha lasciato una grande e preziosa testimonianza di un giovane veramente cristiano.
 

Mirano Lorenzon

Mirano Lorenzon (1926-1997)
Cresciuto nel rione di Panzano a Monfalcone, trovò nell’Azione Cattolica, alla Marcelliana, un punto di riferimento per la sua formazione umana e cristiana, acquisendo una fede manifestata poi con coerenza in tutta la vita. Lavorò come operaio nei Cantieri navali. Nella sua vita mise in atto l’apostolato del “saper far ridere la gente”. Spese la sua vita con amore verso il prossimo nella famiglia, nel lavoro, nelle comunità parrocchiali alle quali ha dato il meglio di sé. La sua ricchezza è stata l’amore per la vita, la gioia e la serenità che ha saputo trasmettere, la benevolenza verso tutti.
 

Mirano Lorenzon

Mirano Lorenzon (1926-1997)
Cresciuto nel rione di Panzano a Monfalcone, trovò nell’Azione Cattolica, alla Marcelliana, un punto di riferimento per la sua formazione umana e cristiana, acquisendo una fede manifestata poi con coerenza in tutta la vita. Lavorò come operaio nei Cantieri navali. Nella sua vita mise in atto l’apostolato del “saper far ridere la gente”. Spese la sua vita con amore verso il prossimo nella famiglia, nel lavoro, nelle comunità parrocchiali alle quali ha dato il meglio di sé. La sua ricchezza è stata l’amore per la vita, la gioia e la serenità che ha saputo trasmettere, la benevolenza verso tutti.
 

Giovanni Marconi

Giovanni Marconi (1902-1999)
Svolse il compito o meglio la missione di sacrestano a Lucinico, divenendo figura di riferimento e memoria storica del paese. Fu attivissimo nell’Azione Cattolica, di cui fu uno dei soci fondatori ed anche presidente. Dedicò inoltre il suo impegno sociale nella Cassa Rurale e Artigiana. Nei primi anni del secondo dopoguerra partecipò alla vita politica del paese nelle file della Democrazia Cristiana. Prestò il suo servizio in Chiesa fino a che l’età e la salute glielo consentirono.
 

Giovanni Marconi

Giovanni Marconi (1902-1999)
Svolse il compito o meglio la missione di sacrestano a Lucinico, divenendo figura di riferimento e memoria storica del paese. Fu attivissimo nell’Azione Cattolica, di cui fu uno dei soci fondatori ed anche presidente. Dedicò inoltre il suo impegno sociale nella Cassa Rurale e Artigiana. Nei primi anni del secondo dopoguerra partecipò alla vita politica del paese nelle file della Democrazia Cristiana. Prestò il suo servizio in Chiesa fino a che l’età e la salute glielo consentirono.
 

Michele Martina

Michele Martina (1926-2014)
Aderente fin dalla giovane età alla GIAC nella parrocchia di S. Ignazio a Gorizia, in un ambiente nel quale assieme alla formazione religiosa si gettavano le basi anche di una formazione civile e sociale, al termine della Seconda guerra mondiale entrò in politica aderendo alla Democrazia Cristiana, di cui fu un importante esponente.
Nel suo impegno politico (anche a livello nazionale) si spese per il bene della collettività, allacciando, come sindaco di Gorizia, buoni rapporti con la vicina Nova Gorica e la Slovenia in un periodo ancora difficile e cercando di superare i confini.
 

Michele Martina

Michele Martina (1926-2014)
Aderente fin dalla giovane età alla GIAC nella parrocchia di S. Ignazio a Gorizia, in un ambiente nel quale assieme alla formazione religiosa si gettavano le basi anche di una formazione civile e sociale, al termine della Seconda guerra mondiale entrò in politica aderendo alla Democrazia Cristiana, di cui fu un importante esponente.
Nel suo impegno politico (anche a livello nazionale) si spese per il bene della collettività, allacciando, come sindaco di Gorizia, buoni rapporti con la vicina Nova Gorica e la Slovenia in un periodo ancora difficile e cercando di superare i confini.
 

Camillo Medeot

Camillo Medeot (1900-1983)
Originario di San Lorenzo Isontino, divenne maestro elementare ed esercitò la sua professione nelle scuole elementari di Gorizia. Entrato in Azione Cattolica, ne divenne ben presto uno dei responsabili prima nella GIAC e poi nell’Unione uomini. Negli anni partecipò intensamente alla vita della Chiesa parrocchiale e diocesana, occupando in Azione Cattolica ruoli di responsabilità, mosso dallo spirito di servizio. Fu un punto di riferimento sia a livello professionale che sociale. Nei suoi scritti espresse la sensibilità e la coscienza cristiana dell’uomo e del credente.
 

Camillo Medeot

Camillo Medeot (1900-1983)
Originario di San Lorenzo Isontino, divenne maestro elementare ed esercitò la sua professione nelle scuole elementari di Gorizia. Entrato in Azione Cattolica, ne divenne ben presto uno dei responsabili prima nella GIAC e poi nell’Unione uomini. Negli anni partecipò intensamente alla vita della Chiesa parrocchiale e diocesana, occupando in Azione Cattolica ruoli di responsabilità, mosso dallo spirito di servizio. Fu un punto di riferimento sia a livello professionale che sociale. Nei suoi scritti espresse la sensibilità e la coscienza cristiana dell’uomo e del credente.
 

Gino Meneghel

Gino Meneghel (1926-2018)
Dal carattere modesto e riservato, si impegnò attivamente nel sociale.
Dipendente della Gradese (società di autotrasporti), vi prestò il suo servizio fino al pensionamento. Iscritto all’Azione Cattolica di Grado, si impegnò in parrocchia nel consiglio pastorale; fu un membro dell’Associazione dei “Portatori della Madonna”. Ebbe incarichi di responsabilità sia a livello parrocchiale che diocesano.
 

Gino Meneghel

Gino Meneghel (1926-2018)
Dal carattere modesto e riservato, si impegnò attivamente nel sociale.
Dipendente della Gradese (società di autotrasporti), vi prestò il suo servizio fino al pensionamento. Iscritto all’Azione Cattolica di Grado, si impegnò in parrocchia nel consiglio pastorale; fu un membro dell’Associazione dei “Portatori della Madonna”. Ebbe incarichi di responsabilità sia a livello parrocchiale che diocesano.
 

Giacomo Montanari

Giacomo Montanari (1899-1974)
Nato a Villesse, fu uno dei fondatori dell’Azione Cattolica, dirigendo con zelo e amore la Società giovanile e prestò la sua collaborazione a vari livelli. Orientò la sua vita verso la scelta religiosa e diventò sacerdote gesuita in India, dove spese tutta la sua vita, con bontà e semplicità, tutto protesto agli altri nel servizio ai poveri. Curò l’assistenza spirituale di tanta povera gente, in mezzo a svariate difficoltà dovute anche alla miseri ed alla fame e facendosi promotore del loro progresso sociale.
 

Giacomo Montanari

Giacomo Montanari (1899-1974)
Nato a Villesse, fu uno dei fondatori dell’Azione Cattolica, dirigendo con zelo e amore la Società giovanile e prestò la sua collaborazione a vari livelli. Orientò la sua vita verso la scelta religiosa e diventò sacerdote gesuita in India, dove spese tutta la sua vita, con bontà e semplicità, tutto protesto agli altri nel servizio ai poveri. Curò l’assistenza spirituale di tanta povera gente, in mezzo a svariate difficoltà dovute anche alla miseri ed alla fame e facendosi promotore del loro progresso sociale.
 

Giovanni Perco

Giovanni Perco (1937-1997)
Aderì fin da ragazzo all’Azione Cattolica, rendendosi subito disponibile con l’attività di educatore dei ragazzi più giovani. Svolse la professione di assistente sociale, facendosi apprezzare per le sue innati doti di bontà, disponibilità e capacità di dialogare con tutti. Anche in politica portò il suo intelligente ed esperto contributo di profondo conoscitore di tante esperienze umane. La sua figura ci trasmette un bell’esempio di adesione convinta e, concretamente vissuta, ai valori e agli impegni di vita dell’Azione Cattolica.
 

Giovanni Perco

Giovanni Perco (1937-1997)
Aderì fin da ragazzo all’Azione Cattolica, rendendosi subito disponibile con l’attività di educatore dei ragazzi più giovani. Svolse la professione di assistente sociale, facendosi apprezzare per le sue innati doti di bontà, disponibilità e capacità di dialogare con tutti. Anche in politica portò il suo intelligente ed esperto contributo di profondo conoscitore di tante esperienze umane. La sua figura ci trasmette un bell’esempio di adesione convinta e, concretamente vissuta, ai valori e agli impegni di vita dell’Azione Cattolica.
 

Giuseppe Petarin

Giuseppe Petarin (1907-1992)
Nel 1922, fu tra i primi soci della GIAC di Gorizia e si formò sotto la guida di mons. Giuseppe Velci, poi con il matrimonio passò nell’Unione Uomini.
Nella sua lunga esistenza, fece parte di tutte quelle Associazioni e di quei movimenti dove c’era qualcosa da fare per gli altri (Croce  Verde Goriziana, Opera di San Vincenzo, Centro missionario, Unitalsi). Fu un marito ed un padre esemplare di ben dieci figli; sempre a disposizione delle parrocchie cittadine, mettendo in pratica le opere di misericordia evangeliche. È stato una persona profondamente religiosa e devota soprattutto della Madonna, uomo di preghiera e di disponibilità, che ha lasciato come eredità la vera ricchezza dell’onestà e dello spirito di servizio.
 

Giuseppe Petarin

Giuseppe Petarin (1907-1992)
Nel 1922, fu tra i primi soci della GIAC di Gorizia e si formò sotto la guida di mons. Giuseppe Velci, poi con il matrimonio passò nell’Unione Uomini.
Nella sua lunga esistenza, fece parte di tutte quelle Associazioni e di quei movimenti dove c’era qualcosa da fare per gli altri (Croce  Verde Goriziana, Opera di San Vincenzo, Centro missionario, Unitalsi). Fu un marito ed un padre esemplare di ben dieci figli; sempre a disposizione delle parrocchie cittadine, mettendo in pratica le opere di misericordia evangeliche. È stato una persona profondamente religiosa e devota soprattutto della Madonna, uomo di preghiera e di disponibilità, che ha lasciato come eredità la vera ricchezza dell’onestà e dello spirito di servizio.
 

Giorgio Pontoni

Giorgio Pontoni (1941-2013)
Cresciuto e nella GIAC a Monfalcone, diplomato ragioniere, si trasferì a Gorizia. A livello diocesano rivestì il ruolo di Segretario negli anni del cambiamento conciliare. Notevole il suo impegno nella conduzione dei campi estivi in montagna, attraverso un’opera silenziosa che garantiva ospitalità, sicurezza e rispetto dei ruoli. Impiegato alla Regione nel settore formativo, fu tra i protagonisti della nascita e dello sviluppo del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino. Ci ha lasciato un luminoso esempio con la sua costante fedeltà ai principi di cristiana fratellanza e di umana solidarietà.
 

Giorgio Pontoni

Giorgio Pontoni (1941-2013)
Cresciuto e nella GIAC a Monfalcone, diplomato ragioniere, si trasferì a Gorizia. A livello diocesano rivestì il ruolo di Segretario negli anni del cambiamento conciliare. Notevole il suo impegno nella conduzione dei campi estivi in montagna, attraverso un’opera silenziosa che garantiva ospitalità, sicurezza e rispetto dei ruoli. Impiegato alla Regione nel settore formativo, fu tra i protagonisti della nascita e dello sviluppo del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino. Ci ha lasciato un luminoso esempio con la sua costante fedeltà ai principi di cristiana fratellanza e di umana solidarietà.
 

Fabio Rivolt

Fabio Rivolt (nato nel 1965)
Formato nella vita parrocchiale di Capriva del Friuli, entra in Azione Cattolica attraverso le attività dell’ACR, che lo portano ad impegnarsi sia a livello parrocchiale che diocesano. Dopo un percorso personale di crescita diventa educatore ACR prima e Giovanissimi poi; si impegna attivamente nella vita parrocchiale e nell’animazione musicale della liturgia (anche in friulano).
 

Fabio Rivolt

Fabio Rivolt (nato nel 1965)
Formato nella vita parrocchiale di Capriva del Friuli, entra in Azione Cattolica attraverso le attività dell’ACR, che lo portano ad impegnarsi sia a livello parrocchiale che diocesano. Dopo un percorso personale di crescita diventa educatore ACR prima e Giovanissimi poi; si impegna attivamente nella vita parrocchiale e nell’animazione musicale della liturgia (anche in friulano).
 

Fulvio Scolobig

Fulvio Scolobig (1947-1960)
Caratterizzato da un sorriso e da una grande delicatezza d’animo, dal carattere buono, attirava la benevolenza dei coetanei ed anche degli adulti.
Scelse l’Azione Cattolica come luogo della sua formazione e dedicò la sua breve esistenza a testimoniare la bontà di una scelta che per lui è stata una scelta di vita. Tra gli aspiranti scoprì e dimostrò la sua vocazione apostolica, sentendo come un dovere la sua attività fra i coetanei. Mise Gesù Eucarestia al centro della propria vita. La malattia lo maturò in fretta, al punto di diventare capace dell’offerta di sé e della propria vita per l’Associazione e per i sacerdoti, affrontando il dolore e la morte con coraggio e fiducia.
 

Fulvio Scolobig

Fulvio Scolobig (1947-1960)
Caratterizzato da un sorriso e da una grande delicatezza d’animo, dal carattere buono, attirava la benevolenza dei coetanei ed anche degli adulti.
Scelse l’Azione Cattolica come luogo della sua formazione e dedicò la sua breve esistenza a testimoniare la bontà di una scelta che per lui è stata una scelta di vita. Tra gli aspiranti scoprì e dimostrò la sua vocazione apostolica, sentendo come un dovere la sua attività fra i coetanei. Mise Gesù Eucarestia al centro della propria vita. La malattia lo maturò in fretta, al punto di diventare capace dell’offerta di sé e della propria vita per l’Associazione e per i sacerdoti, affrontando il dolore e la morte con coraggio e fiducia.
 

Mario Sdraulig

Mario Sdraulig (1940-2016)
Formato spiritualmente e religiosamente in Azione Cattolica, si dedicò alle attività di aggregazione rivolte ai giovani, in modo riservato e silenzioso ma sempre disponibile. Visse “lo stile di servizio” acquisito nell’A.C. in tutti gli ambiti del suo quotidiano, nel lavoro e nella comunità. Non si impegnò solo in parrocchia, ma anche nel campo della sua professione nella scuola come addetto alla segreteria, sempre pronto e disponibile. Ha accettato la volontà di Dio anche durante la malattia. La sua figura ci mostra un cristiano autentico che ha saputo testimoniare per tutta la vita l’esercizio delle sante virtù evangeliche in silenzio, quasi defilato, con la discrezione ed il tatto propri delle anime nobili.
 

Mario Sdraulig

Mario Sdraulig (1940-2016)
Formato spiritualmente e religiosamente in Azione Cattolica, si dedicò alle attività di aggregazione rivolte ai giovani, in modo riservato e silenzioso ma sempre disponibile. Visse “lo stile di servizio” acquisito nell’A.C. in tutti gli ambiti del suo quotidiano, nel lavoro e nella comunità. Non si impegnò solo in parrocchia, ma anche nel campo della sua professione nella scuola come addetto alla segreteria, sempre pronto e disponibile. Ha accettato la volontà di Dio anche durante la malattia. La sua figura ci mostra un cristiano autentico che ha saputo testimoniare per tutta la vita l’esercizio delle sante virtù evangeliche in silenzio, quasi defilato, con la discrezione ed il tatto propri delle anime nobili.
 

Arnaldo Simeoni

Arnaldo Simeoni (1930-2020)
Si inserì nella vita parrocchiale della parrocchia di S. Lorenzo a Ronchi dei Legionari. Dopo il pensionamento, si dedicò alle attività in parrocchia prendendo parte alla vita dell’Azione Cattolica di cui fu presidente parrocchiale. Uomo onesto, retto, severo, con se stesso e con gli altri, ha amato la famiglia, senza trascurare la preghiera e i doveri religiosi. Con la sua vita ha manifestato appieno la sua fede e l’impegno di servizio che esprimeva con cuore aperto e decisione.
 

Arnaldo Simeoni

Arnaldo Simeoni (1930-2020)
Si inserì nella vita parrocchiale della parrocchia di S. Lorenzo a Ronchi dei Legionari. Dopo il pensionamento, si dedicò alle attività in parrocchia prendendo parte alla vita dell’Azione Cattolica di cui fu presidente parrocchiale. Uomo onesto, retto, severo, con se stesso e con gli altri, ha amato la famiglia, senza trascurare la preghiera e i doveri religiosi. Con la sua vita ha manifestato appieno la sua fede e l’impegno di servizio che esprimeva con cuore aperto e decisione.
 

Antonio Tognon

Antonio Tognon (1920-1959)
Ricevette la sua formazione dentro alla GIAC “Fides intrepida” di Grado, che gli insegnò un autentico “spirito apostolico”. Uno spirito che lo portò a partecipare intensamente alla vita della comunità gradese, a condividere con i poveri carità e solidarietà, a vivere in prima persona responsabilità ed impegni di lavoro e nella vita politica. Era un organizzatore instancabile, entusiasta e coraggioso che nella sua breve vita ha largamente profuso la generosità, la carità e il suo impegno assieme alle sue energie di mente e di cuore.
 

Antonio Tognon

Antonio Tognon (1920-1959)
Ricevette la sua formazione dentro alla GIAC “Fides intrepida” di Grado, che gli insegnò un autentico “spirito apostolico”. Uno spirito che lo portò a partecipare intensamente alla vita della comunità gradese, a condividere con i poveri carità e solidarietà, a vivere in prima persona responsabilità ed impegni di lavoro e nella vita politica. Era un organizzatore instancabile, entusiasta e coraggioso che nella sua breve vita ha largamente profuso la generosità, la carità e il suo impegno assieme alle sue energie di mente e di cuore.
 

Romano Travan

Romano Travan (1930-2013)
Forgiò la sua personalità religiosa e sociale nella GIAC di Gradisca centro, di cui fu responsabile parrocchiale. In Azione Cattolica maturò la sua vocazione alla politica fin da giovanissimo e fece dell’attivismo politico e dell’impegno sociale la propria ragione di vita. Prese parte ai Comitati Civici e fu tra i fondatori della Torriana. È stato una persona che ha fatto della coerenza, del garbo e dell’aderenza ai valori della famiglia uno stile inconfondibile.
 

Romano Travan

Romano Travan (1930-2013)
Forgiò la sua personalità religiosa e sociale nella GIAC di Gradisca centro, di cui fu responsabile parrocchiale. In Azione Cattolica maturò la sua vocazione alla politica fin da giovanissimo e fece dell’attivismo politico e dell’impegno sociale la propria ragione di vita. Prese parte ai Comitati Civici e fu tra i fondatori della Torriana. È stato una persona che ha fatto della coerenza, del garbo e dell’aderenza ai valori della famiglia uno stile inconfondibile.
 

Fiorenzo Trevisan

Fiorenzo Trevisan (1925-1944)
Iscritto all’Azione Cattolica già in tenera età, si distinse per impegno e dedizione; fu altrettanto esemplare nel servizio liturgico e nella comunità parrocchiale. Si distingueva per la bontà singolare, per la calma che tranquillizzava, per il senso pratico superiore alla sua età, per la sua pietà convinta, per il suo attaccamento alla Chiesa e all’Azione Cattolica. Diede la sua vita durante il periodo della Resistenza.
 

Fiorenzo Trevisan

Fiorenzo Trevisan (1925-1944)
Iscritto all’Azione Cattolica già in tenera età, si distinse per impegno e dedizione; fu altrettanto esemplare nel servizio liturgico e nella comunità parrocchiale. Si distingueva per la bontà singolare, per la calma che tranquillizzava, per il senso pratico superiore alla sua età, per la sua pietà convinta, per il suo attaccamento alla Chiesa e all’Azione Cattolica. Diede la sua vita durante il periodo della Resistenza.
 

Igino Turri

Igino Turri (1918-1976)
Frequentava la GIAC “San Lorenzo” a Ronchi dei Legionari, di cui fu anche delegato parrocchiale degli aspiranti. Dopo la seconda guerra mondiale, in cui prestò servizio militare in aeronautica, lavorò in Cantiere a Monfalcone. In Azione Cattolica si distingueva nell’apostolato con i giovani ed in Azione Cattolica maturò la vocazione al sacerdozio, una vocazione adulta ma profondamente inserita nella quotidianità della vita.
Fu assistente dell’Unitalsi nella sottosezione di Gorizia ed anche dei Volontari della sofferenza, prendendo parte a numerosi pellegrinaggi a Lourdes ed a Loreto, quale animatore e sostegno dei sofferenti.
 

Igino Turri

Igino Turri (1918-1976)
Frequentava la GIAC “San Lorenzo” a Ronchi dei Legionari, di cui fu anche delegato parrocchiale degli aspiranti. Dopo la seconda guerra mondiale, in cui prestò servizio militare in aeronautica, lavorò in Cantiere a Monfalcone. In Azione Cattolica si distingueva nell’apostolato con i giovani ed in Azione Cattolica maturò la vocazione al sacerdozio, una vocazione adulta ma profondamente inserita nella quotidianità della vita.
Fu assistente dell’Unitalsi nella sottosezione di Gorizia ed anche dei Volontari della sofferenza, prendendo parte a numerosi pellegrinaggi a Lourdes ed a Loreto, quale animatore e sostegno dei sofferenti.
 

Antonio Ulian

Antonio Ulian (nato nel 1924)
In parrocchia a Ruda frequentava il gruppo della GIAC, formandosi alla scuola del Vangelo. Anche durante il periodo del servizio militare mise in mostra il suo essere profondamente cristiano. Rivestì ruoli di responsabilità nell’associazione parrocchiale. È stato una persona pienamente inserita nella comunità religiosa, sociale e civile, che ha trasferito gli insegnamenti appresi in gioventù nella sua lunga vita, spesa per il bene della famiglia e di tutta la comunità.
 

Antonio Ulian

Antonio Ulian (nato nel 1924)
In parrocchia a Ruda frequentava il gruppo della GIAC, formandosi alla scuola del Vangelo. Anche durante il periodo del servizio militare mise in mostra il suo essere profondamente cristiano. Rivestì ruoli di responsabilità nell’associazione parrocchiale. È stato una persona pienamente inserita nella comunità religiosa, sociale e civile, che ha trasferito gli insegnamenti appresi in gioventù nella sua lunga vita, spesa per il bene della famiglia e di tutta la comunità.
 

Remigio Visintin

Remigio Visintin (1909-2003)
Sin da bambino venne educato secondo i principi della religione cristiana e frequentava la parrocchia a Staranzano. La sua formazione avvenne tutta dentro all’Azione Cattolica, secondo le tre impegnative strade: preghiera, azione e sacrificio; idealità che visse sempre con puntuale dedizione ed eroicità. Svolse per quasi tutta la sua esistenza il servizio di sacrestano. Fu uomo di preghiera e di adorazione, ma anche di azione e di testimonianza e non tralasciava occasione per dire la sua fede e per esprimere l’amore per la Chiesa.
 
 

Remigio Visintin

Remigio Visintin (1909-2003)
Sin da bambino venne educato secondo i principi della religione cristiana e frequentava la parrocchia a Staranzano. La sua formazione avvenne tutta dentro all’Azione Cattolica, secondo le tre impegnative strade: preghiera, azione e sacrificio; idealità che visse sempre con puntuale dedizione ed eroicità. Svolse per quasi tutta la sua esistenza il servizio di sacrestano. Fu uomo di preghiera e di adorazione, ma anche di azione e di testimonianza e non tralasciava occasione per dire la sua fede e per esprimere l’amore per la Chiesa.
 
 

Antonio Zakrajsek

Antonio Zakrajsek (1902-1946)
Originario di una famiglia di lingua slovena, aderì all’Azione Cattolica Italiana, dando la sua disponibilità piena ad occuparsi della fascia più delicata e più difficile: quella degli aspiranti della GIAC. Fu sempre tra i giovani, tra gli aspiranti e lo fece per ben 20 anni (prima in Duomo a Gorizia e poi nella parrocchia di S. Rocco), fino alla morte, con una dedizione eroica, costante, con una dolcezza e fermezza, con un’umiltà da santi, con un disinteresse che poche volte si vedono. Era anche chiamato “l’apostolo dei bambini”.
 

Antonio Zakrajsek

Antonio Zakrajsek (1902-1946)
Originario di una famiglia di lingua slovena, aderì all’Azione Cattolica Italiana, dando la sua disponibilità piena ad occuparsi della fascia più delicata e più difficile: quella degli aspiranti della GIAC. Fu sempre tra i giovani, tra gli aspiranti e lo fece per ben 20 anni (prima in Duomo a Gorizia e poi nella parrocchia di S. Rocco), fino alla morte, con una dedizione eroica, costante, con una dolcezza e fermezza, con un’umiltà da santi, con un disinteresse che poche volte si vedono. Era anche chiamato “l’apostolo dei bambini”.