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Giorgio La Pira: la costituzione e la bella politica

data di pubblicazione: 04-03-2024

I protagonisti del calendario perpetuo

Il percorso per scoprire i testimoni del nostro calendario perpetuo, curato da Maria Serena Novelli e Chiara Sancin, oggi continua con Giorgio La Pira (1904-19077); la sua frase oggi ci ricorda la sua vocazione di essere un testimone del Vangelo. Nell’invitarvi a leggere le frasi che troverete nel calendario, per conoscere meglio il suo pensiero, vogliamo solo fare alcune considerazioni sulla sua vita. Possiamo dire che La Pira ha cercato con tutto sé stesso di mettere in pratica i valori della solidarietà e dell’amore per il prossimo, nella vita politica, di quella che per lui non doveva essere considerata brutta.
 
Alla base di tutto, il rapporto con il Vangelo approfondito ed interiorizzato; una vita spirituale intensa, che trova il culmine nella scelta di essere terziario francescano dell’Istituto della Regalità.
 
Nel 1926 si trasferisce a Firenze, dove inizia ad assistere i poveri; vive con difficoltà il periodo fascista, perché gli verrà chiusa una rivista, ma continua la sua attività clandestinamente. Ma è alla fine della Seconda Guerra Mondiale che la sua carriera politica decolla: per due mandati sindaco di Firenze, per tre volte eletto deputato. E poi la Costituente: La Pira viene eletto nel 1948 e sarà tra coloro che si batteranno per la scrittura dell’articolo 2 che riportiamo: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. L’uomo al centro dello stato e uno stato che si deve impegnare per eliminare le disuguaglianze. Non sempre apprezzati i suoi interventi a favore dei disoccupati, sfrattati e i poveri, ma La Pira è anche il sindaco della ricostruzione dopo l’alluvione del 1966. La città verrà ricostruita da capo a piedi.
 
Il suo orizzonte è ampio, perché guarda anche all’estero e organizza convegni ed incontri con i Capi di Stato (Stati Uniti e Unione Sovietica e non solo), crea la Federazione delle Città Unite e molto altro.
 
Si parte dall’amore per Cristo che lui concretizza con l’amore per la sua gente e con il desiderio di aiutare gli altri. “L’impegno politico è un impegno di umanità e di santità”. Il suo archivio e i suoi pensieri sono custoditi dalla fondazione a lui intitolata. Nel 2018 Papa Francesco la ha dichiarato venerabile. Celebri sono anche le sue parole sulla pace unica scelta possibile.
 
Un altro esempio luminoso da seguire, soprattutto per coloro che hanno incarichi politici e che dovrebbero sempre dedicarsi al bene dei cittadini.

PER APPROFONDIRE
 
https://giorgiolapira.org: il sito presenta la sua biografia e contiene molti dei suoi scritti.
La nostra vocazione sociale, AVE, 1945;
Premesse della politica, 1945
Princípi. La riflessione su Tommaso d’Aquino e la lotta alla dittatura, 1974