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Armida Barelli: è impossibile, allora si farà

data di pubblicazione: 18-03-2024

Una donna concreta, che ha saputo affrontare le sfide del suo tempo e che può diventare un esempio da seguire per tutte noi

Armida Barelli: forse oggi parliamo di una donna di cui avete già sentito parlare. Quando abbiamo iniziato il percorso che ci ha portato a celebrare il nostro centenario nel 2022, siamo partiti dal desiderio di ricordare le donne dell’AC, proprio grazie a Armida.
 
Figlia della buona borghesia milanese, Armida nasce nel 1882; grazie alle suore di un collegio svizzero, molto rigido e severo, impara a conoscere ed amare il Signore. Ma Lui ha in mente qualcosa di più grande: dopo l’incontro con padre Agostino Gemelli, Armida fonda la Gioventù Femminile milanese. Perché? Perché in una scuola, alla domanda della maestra “Mica sarete così sciocche da andare a Messa?!”, poche ragazze decidono di alzarsi e dire “Si, io a Messa ci vado”.
 
Da qui la Gioventù Femminile, che da Milano “invade” tutta l’Italia; e poi la decisione di consacrarsi al Signore, ma restando laica; l’Università cattolica e molto altro. La Barelli, per far conoscere, la Gioventù Femminile percorre tutta l’Italia: incontra, organizza riunioni e convegni; il suo desiderio è quello di far capire alle donne che possono servire il Signore non solo a casa come madri e mogli, ma anche nella parrocchia e nella vita sociale, è necessario uscire, andare, testimoniare.
 
Nel 1948 queste donne saranno un milione; a volte, per noi, è difficile pensare che tutto sia stato facile allora, non lo è stato: allora il posto della donna era la casa e Armida dà a queste donne un’altra possibilità di vita. Nelle lettere che riceve dalle gieffine e a cui risponde, c’è il desiderio di formare una classe sociale che sappia vivere nel mondo. Tanta paura e un grande coraggio nell’affrontare le crisi, che servono per andare avanti. Su tutto c’è un punto fermo: il Sacro Cuore, che è al di sopra di tutto, ed è tutto. Preghiera, azione, sacrificio: con la fede affronta la sua malattia, che le toglie la voce e le forze. Muore nel 1952, il 15 agosto.
 
Dopo un lungo percorso, nel 2022 Armida è diventata beata, andando ad allargare le schiere dei beati di Azione Cattolica. Una donna concreta, che ha saputo affrontare le sfide del suo tempo e che può diventare un esempio da seguire per tutte noi. I libri della bibliografia (che è molto parziale) ve la potranno far conoscere meglio.
 

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